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Nuovo Obbligo per le imprese: Tutto Quello che Devi Sapere

13 Marzo 2025

Nel nostro precedente articolo del 19 dicembre 2024, abbiamo analizzato l’importanza della protezione assicurativa contro le calamità naturali, evidenziando come il cambiamento climatico stia aumentando la frequenza e l’intensità di questi eventi.

Oggi, con l’entrata in vigore del nuovo decreto, vogliamo integrare una visione completa della situazione per capire cosa cambia per le imprese.

Quale nuovo decreto?

A partire dal 31 marzo 2025, tutte le imprese con sede legale in Italia tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese, nonché le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, dovranno conformarsi all’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali.

Tale obbligo riguarda eventi come alluvione, inondazione, esondazione, terremoto e frana.

NON rientrano tra le coperture obbligatorie grandine, flash flood e maremoto.

Si tratta di una misura introdotta per garantire una maggiore resilienza economica del tessuto imprenditoriale italiano, proteggendo i beni aziendali quali:

  • Fabbricati e terreni
  • Impianti e macchinari
  • Attrezzature industriali e commerciali

Sia che questi siano di proprietà delle imprese, sia che vengano detenuti a diverso titolo (leasing, locazione, comodato).

Sono esentate dall’obbligo:

  • Le imprese agricole, in quanto già coperte dal fondo mutualistico nazionale per eventi meteoclimatici estremi;
  • I liberi professionisti;
  • Le imprese con beni immobili irregolari, ovvero quelli costruiti senza le necessarie autorizzazioni o soggetti ad abusi edilizi, anche successivi alla loro realizzazione.

I danni indennizzabili

Sono esclusivamente quelli che derivano in modo diretto dall’evento catastrofale e che riguardano i beni coperti dalla polizza.

Restano quindi esclusi i danni indiretti, come le perdite di profitto o altre mancate utilità conseguenti alla distruzione del bene.

Perchè questo obbligo?

Negli ultimi anni, il numero e l’intensità degli eventi catastrofali sono aumentati, causando ingenti danni alle imprese e all’economia locale. Il nuovo decreto impone alle aziende di stipulare una polizza che offra una copertura adeguata, assicurando così una maggiore stabilità finanziaria.

Questa misura nasce anche per colmare il divario di protezione assicurativa che caratterizza il nostro Paese.

A essere maggiormente esposte a rischi catastrofali sono soprattutto le piccole realtà imprenditoriali, che finora hanno avuto minore accesso a strumenti di tutela economica adeguati.

L’obbligo assicurativo porta con sé tre vantaggi chiave per le imprese:

  • Protezione del patrimonio aziendale: evita perdite economiche ingenti, coprendo i danni diretti ai beni materiali assicurati;
  • Continuità Operativa: permette alle aziende di riprendere le attività rapidamente dopo una calamità, riducendo i lunghi tempi di attesa e inattività;
  • Accesso a fondi pubblici e agevolazioni: le imprese non assicurate rischiano di essere escluse dai contributi pubblici (scopriamolo nel paragrafo seguente)

Adeguarsi all’obbligo non significa solo rispettare la normativa, ma rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la resilienza della propria attività e garantirne la sostenibilità nel lungo periodo.

Discorso diverso per le polizze già in essere al momento dell’entrata in vigore dell’obbligo. L’adeguamento di queste dovrà avvenire a partire dal primo rinnovo o quietanzamento utile!

Le Sanzioni

Il decreto non prevede sanzioni amministrative dirette per le imprese che non sottoscrivono la polizza obbligatoria.

Tuttavia, in caso di eventi catastrofali, le imprese non assicurate potrebbero vedere ridotti o eliminati sovvenzioni, agevolazioni o altri contributi finanziari pubblici, destinati NON soltanto al risarcimento dei danni subiti.

Rinvio differenziato per le imprese

A pochi giorni dalla scadenza del 31 marzo, il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce rinvii scaglionati a seconda delle dimensioni delle imprese:

  • Piccole Imprese: Imprese con stato patrimoniale fino a 5 milioni, fatturato fino a 10 milioni e con massimo 50 addetti. Rinvio dell’obbligo al 1° gennaio 2026
  • Medie Imprese: Imprese con stato patrimoniale fino a 25 milioni, fatturato fino a 50 milioni e fino e con massimo 50 dipendenti. Rinvio dell’obbligo al 1° ottobre 2025
  • Grandi Imprese: Imprese con stato patrimoniale oltre 25 milioni, fatturato oltre 50 milioni e oltre 25 addetti. Nessun rinvio, obbligo di stipula dal 1° aprile 2025

La proroga si è resa necessaria perché tutte le categorie produttive hanno chiesto più tempo rispetto dopo l’entrata del decreto attuativo in quanto il testo non era stato diffuso prima della sua pubblicazione.

Viene inoltre previsto un periodo transitorio di 90 giorni in cui non saranno previste sanzioni.

Ricordiamo infine che si tratta di un obbligo bilaterale, ossia vige sia per le imprese che si assicurano che per le compagnie di assicurazione.

Come scegliere la giusta polizza?

Ogni impresa ha esigenze diverse, ed è per questo che è fondamentale identificare la copertura più adeguata. Come? Affidandosi agli esperti di Sabiagroup😉.